Promozione e settori strategici

L’Ente Regionale di Sviluppo si muove secondo due direttrici principali: la prima è quella della politica regionale federale e cantonale, la seconda è quella dettata da una politica di sviluppo auspicata a livello regionale. La politica regionale federale si esplica in un quadro legislativo piramidale, con la Confederazione, che attraverso la Nuova Politica Regionale (LApR) definisce il quadro generale che si sviluppa su ogni Cantone ed infine ingloba le amministrazioni regionali. La promozione dello sviluppo economico avviene attraverso il coordinamento delle politiche settoriali e lo stimolo all’innovazione, la creazione di valore aggiunto (filiere) e lo sviluppo di settori strategici che aumentano la competitività economica della Regione. Sulla base del Programma d’attuazione cantonale e del suo Complemento viene stipulata la Convenzione sulla promozione del programma di attuazione della politica regionale, che definisce i contenuti, le priorità, le strategie e l’impegno finanziario del Cantone e della Confederazione in materia di politica regionale.

Le filiere cantonali

Il Canton Ticino è attualmente impegnato su sei filiere: agroalimentare, bosco legno, cleantech, audiovisivo, salute e benessere e valorizzazione di itinerari storico-turistico-culturali. La gestione delle singole filiere è affidata ad altrettante piattaforme composte da esperti del settore. Alle quattro Agenzie degli Enti regionali di sviluppo spettano compiti operativi. Rientrano nel quadro legislativo di politica regionale anche i progetti che promuovono la cooperazione transfrontaliera (Interreg) e le misure di politica regionale cantonale complementari alla politica regionale della Confederazione.

I progetti regionali

La politica regionale attuata dall’ERS-LVM poggia altresì sulle scelte di sviluppo decise a livello locale. Visioni ed assi strategici, approvati all’interno della Regione, si declinano in progetti di sviluppo attuati da Enti pubblici o da privati.